Il derby-scontro diretto tra Scarnafigi ed Atletico finisce 1-1, risultato sostanzialmente giusto che fa scivolare la squadra allenata da Pisano-Boscolo al quarto posto in classifica, in piena lotta zona play off, dove ogni domenica le situazioni e le posizioni delle squadre coinvolte sono in continuo divenire ed in altalenante evoluzione, quando mancano 4 giornate al termine della stagione regolare.
Si è trattato di un match molto tirato, vivace ed agonisticamente combattuto, dove l’Atletico, dopo essere passato in vantaggio con un rigore trasformato da Vailatti nel primo tempo, non è riuscito a sferrare il colpo del k.o., mantenendo in vita ed in linea di galleggiamento l’avversario che, nella ripresa, nonostante le condizioni di inferiorità numerica, ha avuto il merito di non mollare, di rimanere in partita e di raggiungere il pareggio con un altro penalty, questa volta realizzato da Isoardi.
Ennesima occasione sprecata dove il comune denominatore ricorrente è stato nuovamente l’incapacità oggettiva e contingente di non essere riusciti a sfruttare la vantaggiosa situazione dell’uomo in più( vedi, in precedenza, anche contro Saviglianese, Moretta ed Infernotto)) e, di riflettente conseguenza, di portare a casa l’intera posta in palio che avrebbe consentito di mantenere la terza posizione in classifica, dietro alla Saviglianese e davanti al Pedona.
Ma diventa esercizio inutile e pleonastico recriminare e rammaricarsi per un’altra vittoria sfiorata e mancata, quello che conta è che comunque la squadra rimane concretamente in lizza per ottenere il migliore piazzamento possibile in chiave play off, con quattro turni ancora da disputare equamente distribuiti, due in casa, contro Carignano e San Sebastiano, e due in trasferta, Moretta e Saviglianese( crash-test con i Maghi al Morino, giusto per chiudere in bellezza l’ultima giornata).
Da domenica prossima sarà di fondamentale e decisiva importanza evitare di continuare perdere e disseminare preziosi punti, cercando di ottenere e capitalizzare il massimo possibile per poi fare i conti e stilare il bilancio finale.
Scarnafigi, stadio comunale, ore 15.00, 26^ giornata.
FORMAZIONI
Scarnafigi: Gallesio; Berardo, Girello, Moise, Matteo Arrò; Barale, Mondino, Omento(dal 61′ Olivero); Maurizio Arrò(dal 86′ Galletto), Bravo, Isoardi.
A disposizione: Panero, Solei, Arnaudo, Botta, Guxho, Barroero, Tortone.
Allenatore Fraire.
Atletico: Cecchetto; Aita( dal 65′ G. Quaranta), Viola, Mancuso, Bossolasco; Falconi(dal 73′ Tene), Vailatti, Sorrentino( dal 55′ Preka); Iacolino, Abas, Scola(dal 86′ Messineo).
A disposizione: Marra, Caraccio, La Scala, Neddar, Camisassa.
Direzione Tecnica Pisano-Boscolo.
Terna Arbitrale: direttore di gara Locapo di Torino, assistenti Bertora e Di Bernardo di Collegno.
TABELLINO
Marcatori: 28′ Vailatti su rigore, 83′ Isoardi su rigore.
Espulsi: 75′ Moise, rosso diretto per fallo da ultimo uomo.
Ammoniti: Girello, Bravo, Matteo Arrò, Mondino, Aita, Sorrentino, Mancuso, Abas, Preka.
Recupero: 2′ p.t., 5′ s.t.
Note: pomeriggio con copertura nuvolosa, temperatura 10°, terreno di gioco in discrete condizioni di praticabilità spettatori un centinaio circa.
Primo Tempo
Le squadre scendevano in campo agli ordini del signor Locapo della sezione di Torino, in tenuta grigia con banda verticale biancorossa lo Scarnafigi, in casacca nera con inserti blugranata l’Atletico.
Il terreno di gioco, nonostante la copiosa pioggia caduta nella nottata tra sabato e domenica, si presentava in accettabili condizioni di agibilità.
La prima occasione si registrava al 6′: punizione dal limite, leggermente decentrata sul versante destro, si incaricava della battuta lo specialista Isoardi che indirizzava un velenoso rasoterra destinato a fil di palo sul quale Cecchetto interveniva con notevole reattività, distendendosi alla sua destra e deviando in angolo.
Al 17′, era nuovamente l’estremo difensore racconigese a mettersi in evidenza per neutralizzare provvidenzialmente una staffilata dal limite di di Maurizio Arrò indirizzata sotto il sette, la mano aperta in plastico stile del giovane numero 1 riusciva a deviare la sfera in angolo.
Nel frattempo, le ripetute scorribande azionate dal tridente offensivo racconigese si spegnevano al limite dell’area avversaria, ben presidiata dal giovane ma attento dispositivo arretrato della squadra allenata da mister Fraire.
Al 20′, sugli sviluppi di un corner, Sorrentino, ben appostato al limite dell’area, raccoglieva un pallone allontanato in campanile ma il suo tentativo di collo pieno risultava abbondantemente alto ed impreciso.
Al 21′, su capovolgimento di fronte e con un’insistita iniziativa personale, Isoardi si destreggiava all’altezza del vertice sinistro basso dei sedici metri, il suo pericoloso tiro cross attraversava tutto lo specchio della porta per poi spegnersi sul fondo.
Al 23′, bella combinazione offensiva in profondità concertata tra Scola ed Aita, il difensore di origini calabresi penetrava in area di rigore, calciava di esterno destro a mezza altezza, impegnando severamente Gallesio che riusciva a deviare in angolo.
Al 28′, l’Atletico riusciva a sbloccare il risultato a suo favore: Abas riusciva di forza a crearsi lo spazio necessario per penetrare in area avversaria, l’attaccante di Barriera Milano veniva affrontato e contrastato in maniera irregolare da Girello, costringendo il direttore di gara Locapo a sanzionare la scorrettezza con l’assegnazione della massima punizione che veniva impeccabilmente trasformata dal Komandante Vailatti.
I rimanenti minuti della prima frazione di gioco non dispensavano più particolari e significative situazioni interessanti degne di annotazione di cronaca.
Secondo Tempo.
Al 51′, un diagonale di Isoardi da dentro l’area veniva bloccato a terra da un attento Cecchetto.
Un minuto dopo, Abas riusciva a sfondare per vie centrali e, quasi all’altezza del dischetto di rigore, veniva murato e respinto da Gallesio, uscito tempestivamente per neutralizzare il tentativo dell’attaccante racconigese.
Le squadre continuavano ad affrontarsi a viso aperto, l’Atletico alla ricerca della rete del raddoppio, lo Scarnafigi per tentare di recuperare il risultato che lo vedeva soccombere.
In questo contesto molto aperto ad entrambe le circostanze, si andava direttamente al minuto 75, allorquando la squadra di casa veniva ridotta in condizioni di inferiorità numerica: una percussione per linee centrali del solito Abas veniva fermata fallosamente ed inevitabilmente dal difensore centrale Moise che, da ultimo uomo rimasto, veniva espulso dall’inflessibile direttore di gara Locapo.
La susseguente battuta del calcio di punizione affidata a Vailatti non sortiva effetti interessanti.
Al 78′, l’ex Scola aveva a disposizione il pallone della rete del raddoppio ma, dopo essersi destreggiato e liberato per il tiro da favorevole posizione all’interno dell’area, sparacchiava malamente alto sulla traversa.
L’inesorabile legge del calcio, gol mancato, gol subìto, irrogava puntualmente la sua implacabile sentenza.
Minuto 83, un passaggio in verticale proveniente dalle retrovie innescava lo scatto a beneficio del neo entrato Olivero che entrava in area racconigese, leggermente decentrato sul settore di sinistra, il giovane con la maglia numero 18 incrociava la sua corsa con il piede di Viola e terminava a terra.
L’arbitro, appostato nei paraggi dello svolgimento della dinamica dell’azione, indicava senza esitazioni il dischetto, tra le inutili proteste racconigesi.
L’esecuzione affidata allo specialista Isoardi, già decisivo cecchino nel 2-1 dell’andata e, per beffarda ironia della sorte, nello stesso, preciso minuto, veniva intuita da Cecchetto, ma la traiettoria a mezza altezza calciata dal numero 7 biancorosso rendeva inutile il tentativo del portierino ex Chisola.
La ristabilita situazione di parità si manteneva fino al termine dell’incontro che si concludeva con i 5′ di recupero concessi senza particolari e rilevanti annotazioni in termini di occasioni da rete da entrambe le parti.
A quattro giornate dal termine della stagione regolare, le posizioni di alta classifica assumono una definizione molto sgranata e condensata in pochi punti di distacco tra le antagoniste in lizza.
In testa alla classifica la Monregale, dopo la vittoria in rimonta per 1-2 riportata a Moretta, consolida la sua leadership portandosi a quota 56.
Alle spalle della squadra monregalese troviamo la Saviglianese con 47 punti, che si impone al Morino per 2-1 nei confronti del Cavour.
Con 44 punti, il terzo posto è occupato dal Pedona che si impone in casa di misura 1-0 superando il Villafranca.
L’Atletico è quarto con 43, tallonato dallo Scarnafigi con 41, molto più distanziati il Boves con 37 e il Moretta con 36.
Domenica prossima, per la 27^ giornata, la nostra squadra affronterà al Trombetta il Carignano, già battuto all’andata 1-3.
I riflettori e gli interessi per l’alta classifica saranno puntati sulla partita che vedrà di fronte Monregale-Saviglianese, mentre le altre sfide che riguardano e coinvolgono la zona play off saranno Scarnafigi-Moretta e Infernotto-Pedona.